Pages

domenica 28 agosto 2016

DOMINO LETTERARIO #3
Il peso di Liz Moore





Questo mese mi è stato molto difficile collegarmi alla catena ed ho quindi utilizzato l'unica cosa in comune con il libro precedente cioè la casa editrice, riuscendo comunque ad inserire un libro che volevo leggere da un pò. Peccato che la lettura non sia andata come speravo.

Il romanzo parla di Arthur Opp, un uomo enormemente grasso. Mangia quello che vuole e tutte le volte che vuole. Come un violoncello imprigionato dentro una custodia, non esce piú di casa. L'ultima volta che l'ha fatto è stato nel settembre del 2001, quando davanti alla TV si è sentito cosí solo che ha aperto la porta. Una volta in strada, ha visto una giovane donna che piangeva stringendo tra le braccia un bambino dall'aria confusa, e allora è stato travolto dal dolore e dalla nostalgia, dalla pietà per sé e per gli altri. A passi pesanti, fermandosi sette volte per riprendere fiato, è rientrato giurando di non mettere piú piede fuori, perché Arthur non ha nessuno da chiamare, nessuno da vedere, nessuno per cui valga la pena uscire.
Da diciotto anni non fa piú il professore, da una decina d'anni non sale ai piani superiori della sua casa. La camera da letto e tutto quello di cui ha bisogno sono al piano terra, nel suo piccolo mondo, e fuori dalla finestra c'è l'unico panorama che gli serve. Per liberarsi dei rifiuti lancia i sacchi della spazzatura sul marciapiede dal primo gradino, a notte fonda, quando fuori è buio. Per mangiare ordina tutto su internet. Anche se pesa piú di duecentoventi chili e gli manca il fiato quando fa piú di sei o sette gradini, Arthur si sente al sicuro tra le mura del suo rifugio, lontano dalle illusioni e dalle disillusioni del mondo, lontano dalla crudeltà e dalle vane speranze della vita di fuori, a occuparsi soltanto dell'unica cosa che gli sta a cuore: il suo rapporto epistolare con una ex allieva, Charlene Turner, benché sappia che è soltanto un tenue filo che può spezzarsi all'improvviso.
Kel è il figlio di Charlene. Ha diciassette anni ed è una giovane promessa del baseball. Diversamente da Arthur, Kel esce di casa il piú possibile per non vedere sua madre annegare nell'alcool e nella trascuratezza e, ogni volta, venirne fuori a stento. Nell'elegante liceo che frequenta - lui, che viene dai quartieri bassi - tace opportunamente la sua condizione, ma non può scacciare la disperazione dal suo cuore. Per non urtare il delicato equilibrio del loro rapporto, Charlene ha sempre nascosto ad Arthur di aver messo al mondo un figlio. Quando, però, in una inaspettata e disperata richiesta d'aiuto, Charlene confessa al proprio ex professore l'esistenza di Kel, mette in moto un processo destinato a cambiare per sempre la vita di Arthur e Kel, due esistenze diametralmente opposte, due destini e due generazioni apparentemente inconciliabili, ma accomunati dal profondo, miracoloso amore e desiderio di riscatto di Charlene.


Tutto ciò mi aveva incuriosita da subito, fin da quando ne avevo sentito parlare da una booktuber; la trama a mio parere era alquanto interessante e prometteva bene quindi lo avevo subito recuperato e sfruttato l'occasione domino per leggerlo, deludendo completamente le mie aspettative.

Leggerlo è stato ancora più difficile che inserirlo nella catena del domino, ho trovato la narrazione molto lenta con l'unico risultato di farmi annoiare, dovendo saltare le frasi inutili per andare avanti e desiderare di leggere qualsiasi altra cosa all'infuori di questo libro. Non sono quindi riuscita a terminarlo entro oggi (data di scadenza del domino mensile) e purtroppo non credo lo finirò mai :(

Voi lo avete letto? Nel caso come lo avete trovato?


Ecco le recensioni degli altri colleghi di domino :)