martedì 1 settembre 2020

Blogtour Hercule Poirot


Ciao a tutti! So che molti di voi avranno appena pranzato o lo stanno per fare e so anche che dopo mangiato spesso cala un pò la palpebra nel desiderio di un sonnellino ma concentratevi ancora un pò.
Si perchè oggi vi voglio presentare un altro evento sempre in collaborazione con la Mondadori, questa volta sull'edizione drago della Oscarvault dedicata ad Hercule Poirot.

Io ed altre fanciulle ci alterneremo in tappe curiose ed in recensioni di alcuni racconti per tenervi compagnia da domani fino al 6 settembre.

Rimanete quindi con noi per leggere alcune curiosità sull'autrice, sul personaggio e sul genere giallo e per avere qualche commento a caldo su alcuni dei racconti che potrete trovare in questo meraviglioso tomo blu.

Vi lascio di seguito il calendario e più sotto un mio pensiero sul racconto "La torta di more"



Il racconto che ho letto si intitola "La torta di more", è una storia breve di appena dieci pagine ma molto carina e nemmeno scontata, raccontata in modo veloce e quasi ironico. 
La scena si apre in un ristorante in cui Poirot e un amico discutono di un signore curioso con la cameriera, signore che da cliente affezionato smetterà di presentarsi al locale. 
La cosa suonerà curiosa alle orecchie di Hercule che inzierà ad indagare per fare chiarezza sull'accaduto. 
Ricordatevi della torta di more perchè si rivelerà essere una prova schiacciante!












Blogtour Kerry Maniscalco


Buongiorno lettori! In collaborazione con altre ragazze e con l'aiuto della Mondadori oggi vi presentiamo un evento tutto dedicato a dei personaggi molto famosi sia nella storia che nella letteratura e sui libri a loro dedicati.

Sto parlando di Jack lo squartatore, Dracula, Houdini e dell'autrice Kerry Maniscalco.

Sperando di incuriosirvi e di intrattenervi al meglio in questo tour alterneremo tappe di recensioni ad alcuni articoli di approfondimento sul personaggio storico e letterario protagonista del romanzo.

Rimanete quindi sintonizzati per saperne di più e non perdetevi le tappe per decidere se leggere questa trilogia ed aspettare poi novembre per il quarto volume.

Buon proseguimento!









venerdì 28 agosto 2020

 Piani inclinatiEleonora Carta



Buongiorno lettori, come potrete vedere dalle tappe nel banner oggi non vi parlerò del romanzo (anche se posso dirvi che mi è piaciuto molto), ma di una parte della storia del paese in cui è ambientato cioè la Sardegna.

Nelle prime pagine del romanzo infatti viene fatto un piccolissimo accenno ad una delle leggende che viene raccontata nella tradizione, si tratta delle panas.

Con questo termine venivano chiamate tutte quelle done giovani morte di parto che venivano condannate ad un
 ulteriore penitenza; avrebbe infatti lavato i loro panni e quelli del nascituro lungo un corso d'acqua per un periodo che variava dai due ai sette anni. Recandosi quindi presso un crocevia durante la notte le si poteva osservare a lavare i panni intonando tristi ninna nanne a bassa voce, l'importante era non interromperle altrimenti avrebbero schizzato la sventurata con dall'acqua che però bruciava come il fuoco. Le donne che avevano infatti segni o cicatrici in viso venivano additate come disturbatrici di panas. Questi spiriti non parlavano mai con nessuno ma si narrano alcune storie in cui scagliarono maledizioni sulle moglie di colore che le avevano disturbate o prese in giro durante i loro incontri.

Il supplizio sconsolato delle Panas risultava essere, talvolta, la riproduzione del rimorso che gravava sull’intera comunità, indirettamente complice dell'omicidio di queste povere giovani donne che partorendo (come talora accadeva), fuori dal matrimonio disonoravano l’intera famiglia. L’acqua a quel punto diveniva un elemento chiaro di epurazione e l'evidente valenza simbolica del suo contatto era l’unico elemento capace di purificare l’intera stirpe.


Molto presenti nella cultura sarda sono anche i presagi di morte. I funerali erano molto sentiti da tutta la comunità che abbandonava il lutto solo dopo un paio di mesi dalla sepoltura; per cercare di prevedere chi sarebbe stato il prossimo a doversi preparare, prestavano molta attenzione ai sogni strani ma anche ai comportamenti degli animali: se il cane ululava, se un uccello notturno volava sulla casa, una gallina che cantava, il gallo che canta prima di mezzanotte ma anche un alone rosso intorno alla luna, una stella cometa e così via.


Un'altra leggenda ha invece come protagonista l'aquila che sceglie spesso come habitat naturale i dirupi del Gennargentu per nidificare; dal momento in cui quei luoghi vengono ritenuti sicuri dal rapace questa trascura spesso la prole per andare a caccia o a volare. Da qui nacque un'esigenza in una figura maschile di dimostrare il proprio coraggio andando a rubare l'uovo dal nido, peccato che l'aquila tornò in tempo per graffiarlo e lo fece precipitare nel dirupo dove si narra si raccolgano le anime di tutti i dannati.

Queste sono solo alcune delle storie che si possono trovare ma c'è anche quella del fuoco portato da Sant'Antonio, delle streghe, della tomba di Attila Pontilla e quella della grotta di Santa Restituta; una terra insomma ricca di luoghi e di leggende da scoprire.


Continuate a seguirci per altre curiosità e per la recensione finale, un grazie ed Eleonora (viveretralerighe) per aver organizzato il blogtour!





giovedì 6 agosto 2020

Review e blog tour 
I capolavori delle impareggiabili 
penne sororali - Le sorelle Bronte

Casa editrice: Mondadori (oscardraghi)
Data di pubblicazione: 25 Agosto 2020
Pagine: 780
Prezzo: 28,00€ hardback
10,99€ ebook

Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L'angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d'erica, roccia e foschia. Questo volume offre l'occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.



L'opera più conosciuta ed importante scritta da Emily, un romanzo che all'inizio era stato addirittura rifiutato dalla stampa perchè ritenuto immorale e non convenzionale in quanto si piegava la società alla potenza dell'animo ed ai sentimenti.

Uno scritto che ha rivoluzionato la struttura del classico romanzo vittoriano, la storia comincia infatti con la fine, in cui il signor Lockwood arriva a Wuthering Heights per soggiornare e lì viene pian piano a conoscenza di tutto ciò che è accaduto tramite racconti e flashback.
Sicuramente molto interessante è leggere e vedere come l'autrice si districa tra i mille nomi ed ancor più numerosi eventi incastrando storie nelle storie raccontandoci tutto dal punto di vista di Nelly, la governante.

In questo libro Charlotte ci narra appunto le vicende di un'intera famiglia e di qualche generazione i cui personaggi si intrecciano in infiniti eventi.
Sembra un pò di leggere una saga familiare degna di George Martin per quanto riguarda l'albero genealogico, non nego infatti che abbia fatto un pochino fatica in alcuni punti a capire di chi si parlasse.

Non so se Cime tempestose sia il classico più complesso che io abbia mia letto ma sicuramente è uno di quei romanzi su cui ancora oggi in molti si interrogano per cercare di capire cosa l'autrice volesse raccontarci. 
Ci sono molti elementi che troviamo in comune con tutto ciò che è stato scritto in epoca romantica e vittoriana: la natura rude ed incontaminata, il sovrannaturale, l'analisi del periodo infantile dei personaggi ed anche il linguaggio usato. 
Sebbene infatti la traduzione fatta dalla Oscar mondadori sia una delle più moderne e semplici, si riesce comunque a capire quanto il linguaggio usato in origine fosse forte ed evocativo ma a tratti quasi religioso proprio per esaltare l'amore ed i sentimenti in generale che c'erano tra i personaggi ed ecco dove stava l'anticonvenzionale.
Il tema centrale infatti rimangono sempre i sentimenti legati alla natura primordiale dell'uomo sia nel bene che nel male.

Un'analisi molto veloce di un testo di cui ci sarebbe da scrivere o parlare per ore e su cui moltissimi anche più esperti hanno speso molto del loro tempo.
Se volete farvi una vostra idea vi consiglio di leggere questo libro che rientra comunque tra i must read per cultura generale personale.

A questo punto se fossi in voi approfitterei dell'occasione e acquisterei proprio il nuovo drago della mondadori che a grafica è già bellissimo ma che contiene anche, oltre a qualche sprazzo storico sulla vita delle sorelle, la principale opera di ognuna.

Ringrazio quindi la mondadori per la copia cartacea e vi rimando alle altre tappe dell'evento per saperne di più su vita ed opere delle tre sorelle.














martedì 5 maggio 2020


Review party__
La nona casa - Leigh Bardugo


Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 05 Maggio 2020
Pagine: 420
Prezzo: 19,90€ hardback
9,99€ ebook

Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent'anni, è l'unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov'è l'inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto "tombe" senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.


Un libro super atteso, osannato in ogni angolo del mondo e che non vedevo l'ora di leggere proprio per tutta la pubblicità che ha avuto.  A conti fatti devo dire però che non è stata assolutamente una lettura semplice.

Per il primo 35%del romanzo ho vagato tra le pagine con un costante senso di confusione, gli eventi infatti ci vengono snocciolati uno dietro l'altro senza però darci informazioni in più per capire come e dove collocarli.
Poi pian piano la trama si dipana, si fa più intensa e sebbene gli eventi continuino a presentarsi in modo frenetico sembra che i tasselli vadano lentamente al loro posto; si lo so che anche io non mi sono spiegata al meglio ma non saprei come spiegarvi questa strana sensazione che vi accompagnerà fino alla fine.
Nell'ultimo 20% tutto si risolverà e vi verrà spiegato con un susseguirsi di bellissimi colpi di scena.
Un libro dall'atmosfera cupa, con una protagonista che non è la solita eroina ma solo una ragazza sfortunata, malandata e combattiva.

Si parlerà di violenza fisica, di droga, di magia e di omicidi in una storia che per quanto lenta e confusa tiene il lettore incollato alle pagine.

Sicuramente non un libro per tutti, chi preferisci l'azione all'atmosfera ne stia lontano, tutti gli altri invece che si preparino psicologicamente a si buttino in questa storia.
Pecca del romanzo è ovviamente la lentezza e la confusione con cui dobbiamo avere a che fare per la prima metà del libro, se riuscite a resistere però ne sarà valsa la pena.



Grazie come sempre alla mondadori per la copia digitale e a Lydia per l'organizzazione del review party.










lunedì 20 aprile 2020


Review party__
Il filo rosso - Alessia Coppola


Casa editrice: Morestories
Data di pubblicazione: 10 Aprile 2020
Pagine: 187
Prezzo: 9,99€ paperback
2,99€ ebook

Secondo la leggenda cinese del filo rosso del destino, ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra: questo ci lega indissolubilmente a coloro cui siamo destinati. Tempo, spazio, circostanze non contano. Finché le anime sono in vita il filo le lega. Allyson non sa chi troverà in fondo al suo filo. È amareggiata, certa ormai che il vero amore sia solo una chimera, come quel dragone azzurro di cui favoleggiava l’amica cinese Lin Mei, e che avrebbe dovuto guidare la sua strada per la felicità mentre invece l’ha solo illusa. L’unica soluzione è cercare rifugio in quella stanza che profuma di trementina e ha i colori di una tavolozza d’artista. Ally si fa curare dalla pittura, il suo primo amore, e chissà che cosa emergerà da quella tela.Forse il futuro che lei desidera per se stessa…


 Come ormai saprete se mi seguite i romanzi con delle storie d'amore non sono il mio forte anche se a volte, se scritte bene e non troppo smielose, non fanno male.
Essendomi piaciuti tutti i libri letti finora di Alessia non potevo non partecipare anche al review party della sua ultima uscita.
Quasi inutile dire che mi è piaciuto anche questo.
La cosa che mi è piaciuta di più è lo spunto da dove parte la storia e l'idea attorno a cui tutto ruota, quel filo rosso del destino oggetto di una fantastica credenza cinese.
La figura criptica e profetica di Mei mi è entrata nel cuore così come il suo negozio di tatuaggi.
Inoltre ci ritroviamo a leggere per la maggior parte del tempo di una storia d'amore che ha tutto tranne quello, una storia travagliata, non del tutto corrisposta, una storia tossica che niente ha di buono ma che porterà poi a qualcosa attraverso tante coincidenze; proprio come vuole il famoso destino.
La penna di Alessia è in grado anche qui di trasportare chi legge in un'altra realtà, di avvicinare il lettore ai personaggi finendo per essere tutti amici e vivendo le loro stesse emozioni.
E' per me un racconto breve più che un romanzo viste le poche pagine di cui è composto ma penso sia la lunghezza giusta in modo che la storia risulti piacevole e condensata senza troppe sbavature, perdite di tempo e, come dicevo prima, smielosità.

"Che lo voglia il fato o meno, le anime si trovano prima o poi. Compiono un giro infinito nel tempo e nello spazio, al solo scopo di incontrarsi. E quando lo fanno, rimangono legate come fili di seta color argento, anche quando i corpi si allontanano. Difficile è accorgersi quando le anime iniziano a parlare. Perchè sai, non tutti sanno ascoltarle."


 




giovedì 9 aprile 2020


Recensione__
Non devi dirlo a nessuno - Karen McMannus


Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2020
Pagine: 272
Prezzo: 17,00€ paperback
8,99€ ebook

Ellery non è mai stata a Echo Ridge, ma ne ha sempre sentito parlare, e molto. Qui viveva la zia Sarah, gemella di sua madre, scomparsa nel nulla all'età di diciassette anni. Qui viveva anche Lacey, la reginetta del ballo scolastico, trovata strangolata cinque anni prima sotto la ruota panoramica del parco divertimenti della città. E ora che la madre di Ellery è entrata in una clinica di riabilitazione, è proprio qui che lei ed Ezra, il suo gemello, sono costretti a trasferirsi, per vivere con una nonna che conoscono a malapena. Altro personaggio è Malcolm, cresciuto con un gran peso sulle spalle. Suo fratello, infatti, è stato il principale sospettato della morte di Lacey e per questo ha lasciato Echo Ridge. E ora che il ragazzo si è rifatto vivo, neanche a farlo apposta, iniziano a comparire strani e minacciosi messaggi in città: a quanto pare un killer è intenzionato a colpire, di nuovo.

Avevo già letto il primo romanzo dell'autrice (uno di noi sta mentendo) che mi era piaciuto malgrado alcuni difetti.
Questo romanzo invece mi è sembrato più completo, meglio costruito e più coinvolgente.
E' un libro che ho letto in un giorno durante una maratone di lettura ed è proprio così che consiglio di leggerlo, in primis perchè l'indagine ed il mistero tengono incollati alle pagine ma anche perchè così non si perdono i dettagli lungo il percorso.
Unico "problema" è stata la fine o meglio come di punto in bianco ci viene date e presentata la soluzione, in modo veloce e schietto e totalmente inaspettato rispetto a tutti gli indizi e le supposizioni che i personaggi fanno.
Proprio per questo mi sono chiesta se sono stata io disattenta a perdermi un pezzo per strada o se invece la mia sensazione c'è stata perchè è stato proprio così.
Anche nel primo però se non ricordo male avevo avuto questa sensazione quindi forse a questo punto è proprio nello stile dell'autrice.
Detto ciò vi consiglio la lettura di questo libro ma sarebbe meglio leggere prima l'altro proprio per vedere la crescita stilistica della McMannus.