venerdì 4 settembre 2020

 


Hercule Poirot
il personaggio e prima apparizione
"Hercule Poirot non è molto alto, è abbastanza grassoccio e anziano. E' dotato di calma, riflessione e precisione, la sua testa ha una forma ovale e la tiene inclinata verso destra. Ha le labbra incorniciate da baffi e ha ancora i capelli. Il suo abbigliamento è sempre rigorosamente preciso e perfetto e ritiene che l'uso della violenza sminuisca la grandezza umana; come investigatore ha un fiuto straordinario e riesce a risolvere i casi più intricati. Ha un sistema di indagine che rispecchia la sua personalità: ordine e metodo. Parla molto spesso scherzosamente delle sue "celluline grigie" ed è molto sicuro di sé. Ama il cibo, ma solo se di qualità e ben preparato."
Ecco quello che ci dice di lui Hastings, amico di Hercule incontrato in inghilterra e comparso insieme a lui nel racconto Poirot a Styles Court.

Poirot è un investigatore, un personaggio ideato dalla scrittrice Agatha Christie e protagonista di una lunga serie di racconti e romanzi. Esordì come protagonista nel romanzo Poirot a Styles Court del 1920 (opera prima della scrittrice). Secondo la storia pensata dalla Christie, Il personaggio si trasferì in Inghilterra come profugo di guerra nel 1914 dal natio Belgio, dove era ispettore di polizia. Poco o nulla si sa della sua famiglia d'origine.

Poirot si ritirò ufficialmente dalla polizia belga all'epoca del suo incontro con Hastings nel 1916 quando, in Poirot a Styles Court, diede inizio alla sua carriera come investigatore privato in Inghilterra e prese casa al 56B Whitehaven Mansions, Charterhouse Square, Smithfield, London W1. L'appartamento venne scelto da Poirot, come lui stesso ammette, per la sua simmetria.
Fra la prima e la seconda guerra mondiale, Poirot viaggia in Europa e nel Medio Oriente per investigare su crimini e omicidi. Tra i molti casi a volte la pietà di Poirot permette ad alcuni criminali di farla franca, come per la contessa Vera Rossakoff, di cui Poirot si era innamorato; ma mai l'investigatore belga protegge gli omicidi a eccezione di quello del caso narrato in Assassinio sull'Orient Express, ove la particolare natura degli omicidi pone Poirot per la prima e unica volta in condizioni di dover insabbiare la causa.
Poirot risulta essersi già ritirato all'epoca di Tragedia in tre atti, ma ripetutamente viene coinvolto nella risoluzione di nuovi casi, la Christie infatti non ha mai stabilito una cronologia dettagliata dei casi. Dopo il suo pensionamento la fama inizia a declinare al punto che il suo nome inizia a non essere più riconosciuto dai personaggi nei racconti, in particolare tra i più giovani. 

Sul finire della sua carriera Poirot trascorre la maggior parte del suo tempo libero a riflettere su famosi casi irrisolti dalla polizia e a leggere racconti polizieschi. Coglie anche l'occasione per scrivere un libro nel quale cita altri scrittori come Edgar Allan Poe e Wilkie Collins. Muore a seguito di complicazioni cardiovascolari alla fine del racconto Sipario che ha appunto per sottotitolo L'ultimo caso di Poirot. Questa morte improvvisa è dovuta al fatto che Poirot commette un omicidio, ovvero uccide un serial killer. L'azione crea a Poirot, ormai anziano e malato, un senso di colpa che lo conduce alla morte.


Il racconto

Poirot a Styles Court (titolo originale The Mysterious Affair at Styles) è il primo romanzo poliziesco di Agatha Christie, scritto nel 1916 durante la Prima guerra mondiale, quando la futura scrittrice prestava la sua opera come infermiera. Il romanzo nasce per una fortunata scommessa, essendo stata l'autrice sfidata dalla sorella maggiore a scrivere un libro giallo che fosse pubblicabile.

Agatha Christie terminò la stesura del romanzo, redatto per la maggior parte a Dartmoor nel 1916, ma lo inviò senza successo a Hodder and Stoughton e Methuen; dopo aver tenuto per mesi il manoscritto, l'editore londinese John Lane, cofondatore della casa editrice Bodley Head, decise finalmente di pubblicare il libro che ebbe un buon successo di pubblico quando Lane lo stampò negli USA nell'ottobre 1920.

La storia è ambientata in Inghilterra durante la Prima Guerra Mondiale, a Styles Court, un maniero nella campagna dell'Essex. Il capitano Arthur Hastings è in soggiorno a Styles Court, dietro invito del suo amico John Cavendish. Una notte, gli abitanti di Styles trovano la proprietaria della villa, nonché matrigna di John, Emily Inglethorp, moribonda a causa di un avvelenamento da stricnina. Hastings pensa di rivolgersi al suo amico Hercule Poirot, rifugiatosi con alcuni connazionali in Inghilterra per sfuggire alla guerra, e residente nel villaggio vicino, Style St. Mary. Il celebre investigatore comincia ad indagare.
Poirot ricostruisce gli avvenimenti che hanno portato alla morte della signora incastrando alla fine il vero colpevole.




mercoledì 2 settembre 2020


Sulle tracce di Jack Lo Squartatore - 
Kerry Maniscalco


Casa editrice: Mondadori (oscardraghi)
Data di pubblicazione: 15 Settembre 2020
Pagine: 372
Prezzo: 20,00€ hardback
10,99€ ebook

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.



Questa serie mi attirava da molto prima che uscisse in Italia ma complice la mia pigrizia, non avevo mai cominciato a leggerla poi, un giorno, la oscarvault ci diede questa bellissima notizia e mi buttai a capofitto nell'organizzazione dell'evento. 
In attesa di finire altre letture per poi cominciare questa, in molti mi sorpassarono dando commenti non molto positivi a questo libro ed ero sempre più scettica su quello che avrei pensato del romanzo, invece ho adorato molte pagine.

Non mi ha catturata fin da subito, la protagonista mi sembrava un pò frivola ed ingenua sebbene si interessasse alla scienza e la sua controparte maschile invece mi sembrava al contrario un pò troppo sbruffona e saccente con le sue intuizioni alla Sherlock Holmes.
La storia però era carina ed interessante ed una volta abituata ad Audrey e Thomas ho iniziato a divorare il libro a sessioni di 60 pagine alla volta.
Ho adorato quei due che andando avanti si sono rivelati essere l'accoppiata vincente (un pò come Feyre e Rhysand ma in epoca vittoriana e meno fantasy), inoltre il mistero di Jack è stato giustamente modificato in date e nomi per non fare confusione con la trama inventata dall'autrice ma è rimasta molto reale ed intrigante fino alla fine.
La Maniscalco stessa vi darà tutte le spiegazioni alla fine del romanzo dicendovi cosa e quanto ha in effetti modificato pur attenendosi alla realtà dei fatti accaduti.

Sempre alla fine dedicherà qualche capitolo al caro Thomas rivelandoci la sua personalità più nascosta e vi piacerà ancora di più.

Insomma credo che questo libro sia l'inizio per quella che potrà essere un'ottima saga fantasy con personaggi ben caratterizzati, misteri ben definiti e trame intriganti; io non vedo l'ora di proseguire con il secondo!

Se vorrete saperne di più controllate il calenario dell'evento in modo da seguire anche le recensioni degli altri volumi e se vi interessa qualche approfondimento sui personaggi storici da cui si ispirano.













martedì 1 settembre 2020

Blogtour Hercule Poirot


Ciao a tutti! So che molti di voi avranno appena pranzato o lo stanno per fare e so anche che dopo mangiato spesso cala un pò la palpebra nel desiderio di un sonnellino ma concentratevi ancora un pò.
Si perchè oggi vi voglio presentare un altro evento sempre in collaborazione con la Mondadori, questa volta sull'edizione drago della Oscarvault dedicata ad Hercule Poirot.

Io ed altre fanciulle ci alterneremo in tappe curiose ed in recensioni di alcuni racconti per tenervi compagnia da domani fino al 6 settembre.

Rimanete quindi con noi per leggere alcune curiosità sull'autrice, sul personaggio e sul genere giallo e per avere qualche commento a caldo su alcuni dei racconti che potrete trovare in questo meraviglioso tomo blu.

Vi lascio di seguito il calendario e più sotto un mio pensiero sul racconto "La torta di more"



Il racconto che ho letto si intitola "La torta di more", è una storia breve di appena dieci pagine ma molto carina e nemmeno scontata, raccontata in modo veloce e quasi ironico. 
La scena si apre in un ristorante in cui Poirot e un amico discutono di un signore curioso con la cameriera, signore che da cliente affezionato smetterà di presentarsi al locale. 
La cosa suonerà curiosa alle orecchie di Hercule che inzierà ad indagare per fare chiarezza sull'accaduto. 
Ricordatevi della torta di more perchè si rivelerà essere una prova schiacciante!












Blogtour Kerry Maniscalco


Buongiorno lettori! In collaborazione con altre ragazze e con l'aiuto della Mondadori oggi vi presentiamo un evento tutto dedicato a dei personaggi molto famosi sia nella storia che nella letteratura e sui libri a loro dedicati.

Sto parlando di Jack lo squartatore, Dracula, Houdini e dell'autrice Kerry Maniscalco.

Sperando di incuriosirvi e di intrattenervi al meglio in questo tour alterneremo tappe di recensioni ad alcuni articoli di approfondimento sul personaggio storico e letterario protagonista del romanzo.

Rimanete quindi sintonizzati per saperne di più e non perdetevi le tappe per decidere se leggere questa trilogia ed aspettare poi novembre per il quarto volume.

Buon proseguimento!









venerdì 28 agosto 2020

 Piani inclinatiEleonora Carta



Buongiorno lettori, come potrete vedere dalle tappe nel banner oggi non vi parlerò del romanzo (anche se posso dirvi che mi è piaciuto molto), ma di una parte della storia del paese in cui è ambientato cioè la Sardegna.

Nelle prime pagine del romanzo infatti viene fatto un piccolissimo accenno ad una delle leggende che viene raccontata nella tradizione, si tratta delle panas.

Con questo termine venivano chiamate tutte quelle done giovani morte di parto che venivano condannate ad un
 ulteriore penitenza; avrebbe infatti lavato i loro panni e quelli del nascituro lungo un corso d'acqua per un periodo che variava dai due ai sette anni. Recandosi quindi presso un crocevia durante la notte le si poteva osservare a lavare i panni intonando tristi ninna nanne a bassa voce, l'importante era non interromperle altrimenti avrebbero schizzato la sventurata con dall'acqua che però bruciava come il fuoco. Le donne che avevano infatti segni o cicatrici in viso venivano additate come disturbatrici di panas. Questi spiriti non parlavano mai con nessuno ma si narrano alcune storie in cui scagliarono maledizioni sulle moglie di colore che le avevano disturbate o prese in giro durante i loro incontri.

Il supplizio sconsolato delle Panas risultava essere, talvolta, la riproduzione del rimorso che gravava sull’intera comunità, indirettamente complice dell'omicidio di queste povere giovani donne che partorendo (come talora accadeva), fuori dal matrimonio disonoravano l’intera famiglia. L’acqua a quel punto diveniva un elemento chiaro di epurazione e l'evidente valenza simbolica del suo contatto era l’unico elemento capace di purificare l’intera stirpe.


Molto presenti nella cultura sarda sono anche i presagi di morte. I funerali erano molto sentiti da tutta la comunità che abbandonava il lutto solo dopo un paio di mesi dalla sepoltura; per cercare di prevedere chi sarebbe stato il prossimo a doversi preparare, prestavano molta attenzione ai sogni strani ma anche ai comportamenti degli animali: se il cane ululava, se un uccello notturno volava sulla casa, una gallina che cantava, il gallo che canta prima di mezzanotte ma anche un alone rosso intorno alla luna, una stella cometa e così via.


Un'altra leggenda ha invece come protagonista l'aquila che sceglie spesso come habitat naturale i dirupi del Gennargentu per nidificare; dal momento in cui quei luoghi vengono ritenuti sicuri dal rapace questa trascura spesso la prole per andare a caccia o a volare. Da qui nacque un'esigenza in una figura maschile di dimostrare il proprio coraggio andando a rubare l'uovo dal nido, peccato che l'aquila tornò in tempo per graffiarlo e lo fece precipitare nel dirupo dove si narra si raccolgano le anime di tutti i dannati.

Queste sono solo alcune delle storie che si possono trovare ma c'è anche quella del fuoco portato da Sant'Antonio, delle streghe, della tomba di Attila Pontilla e quella della grotta di Santa Restituta; una terra insomma ricca di luoghi e di leggende da scoprire.


Continuate a seguirci per altre curiosità e per la recensione finale, un grazie ed Eleonora (viveretralerighe) per aver organizzato il blogtour!





giovedì 6 agosto 2020

Review e blog tour 
I capolavori delle impareggiabili 
penne sororali - Le sorelle Bronte

Casa editrice: Mondadori (oscardraghi)
Data di pubblicazione: 25 Agosto 2020
Pagine: 780
Prezzo: 28,00€ hardback
10,99€ ebook

Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L'angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d'erica, roccia e foschia. Questo volume offre l'occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.



L'opera più conosciuta ed importante scritta da Emily, un romanzo che all'inizio era stato addirittura rifiutato dalla stampa perchè ritenuto immorale e non convenzionale in quanto si piegava la società alla potenza dell'animo ed ai sentimenti.

Uno scritto che ha rivoluzionato la struttura del classico romanzo vittoriano, la storia comincia infatti con la fine, in cui il signor Lockwood arriva a Wuthering Heights per soggiornare e lì viene pian piano a conoscenza di tutto ciò che è accaduto tramite racconti e flashback.
Sicuramente molto interessante è leggere e vedere come l'autrice si districa tra i mille nomi ed ancor più numerosi eventi incastrando storie nelle storie raccontandoci tutto dal punto di vista di Nelly, la governante.

In questo libro Charlotte ci narra appunto le vicende di un'intera famiglia e di qualche generazione i cui personaggi si intrecciano in infiniti eventi.
Sembra un pò di leggere una saga familiare degna di George Martin per quanto riguarda l'albero genealogico, non nego infatti che abbia fatto un pochino fatica in alcuni punti a capire di chi si parlasse.

Non so se Cime tempestose sia il classico più complesso che io abbia mia letto ma sicuramente è uno di quei romanzi su cui ancora oggi in molti si interrogano per cercare di capire cosa l'autrice volesse raccontarci. 
Ci sono molti elementi che troviamo in comune con tutto ciò che è stato scritto in epoca romantica e vittoriana: la natura rude ed incontaminata, il sovrannaturale, l'analisi del periodo infantile dei personaggi ed anche il linguaggio usato. 
Sebbene infatti la traduzione fatta dalla Oscar mondadori sia una delle più moderne e semplici, si riesce comunque a capire quanto il linguaggio usato in origine fosse forte ed evocativo ma a tratti quasi religioso proprio per esaltare l'amore ed i sentimenti in generale che c'erano tra i personaggi ed ecco dove stava l'anticonvenzionale.
Il tema centrale infatti rimangono sempre i sentimenti legati alla natura primordiale dell'uomo sia nel bene che nel male.

Un'analisi molto veloce di un testo di cui ci sarebbe da scrivere o parlare per ore e su cui moltissimi anche più esperti hanno speso molto del loro tempo.
Se volete farvi una vostra idea vi consiglio di leggere questo libro che rientra comunque tra i must read per cultura generale personale.

A questo punto se fossi in voi approfitterei dell'occasione e acquisterei proprio il nuovo drago della mondadori che a grafica è già bellissimo ma che contiene anche, oltre a qualche sprazzo storico sulla vita delle sorelle, la principale opera di ognuna.

Ringrazio quindi la mondadori per la copia cartacea e vi rimando alle altre tappe dell'evento per saperne di più su vita ed opere delle tre sorelle.














martedì 5 maggio 2020


Review party__
La nona casa - Leigh Bardugo


Casa editrice: Mondadori
Data di pubblicazione: 05 Maggio 2020
Pagine: 420
Prezzo: 19,90€ hardback
9,99€ ebook

Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent'anni, è l'unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov'è l'inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto "tombe" senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.


Un libro super atteso, osannato in ogni angolo del mondo e che non vedevo l'ora di leggere proprio per tutta la pubblicità che ha avuto.  A conti fatti devo dire però che non è stata assolutamente una lettura semplice.

Per il primo 35%del romanzo ho vagato tra le pagine con un costante senso di confusione, gli eventi infatti ci vengono snocciolati uno dietro l'altro senza però darci informazioni in più per capire come e dove collocarli.
Poi pian piano la trama si dipana, si fa più intensa e sebbene gli eventi continuino a presentarsi in modo frenetico sembra che i tasselli vadano lentamente al loro posto; si lo so che anche io non mi sono spiegata al meglio ma non saprei come spiegarvi questa strana sensazione che vi accompagnerà fino alla fine.
Nell'ultimo 20% tutto si risolverà e vi verrà spiegato con un susseguirsi di bellissimi colpi di scena.
Un libro dall'atmosfera cupa, con una protagonista che non è la solita eroina ma solo una ragazza sfortunata, malandata e combattiva.

Si parlerà di violenza fisica, di droga, di magia e di omicidi in una storia che per quanto lenta e confusa tiene il lettore incollato alle pagine.

Sicuramente non un libro per tutti, chi preferisci l'azione all'atmosfera ne stia lontano, tutti gli altri invece che si preparino psicologicamente a si buttino in questa storia.
Pecca del romanzo è ovviamente la lentezza e la confusione con cui dobbiamo avere a che fare per la prima metà del libro, se riuscite a resistere però ne sarà valsa la pena.



Grazie come sempre alla mondadori per la copia digitale e a Lydia per l'organizzazione del review party.